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«L'incrocio tra due frammenti con 1.700 anni di differenza tra l'uno e l'altro è la scintilla che apre il nuovo romanzo di Giuseppe Foderaro Vita di un cinghiale travestito da liberto che con il consueto abile ritmo e certa ironia, scorrazza tra fonti storiche e invenzione [...] Li unisce il bel gioco tra presente e fascino eterno del passato che l'autore rende con fedeltà e passione.»
(Alessandro Beretta | La Lettura – Corriere della Sera)
«Ci sono scrittori che cercano la verità e scrittori che la provocano. Giuseppe Foderaro appartiene a questa seconda e lo dimostra anche con questo “Vita di un cinghiale travestito da liberto”, che è il suo esperimento più feroce: un romanzo che non racconta la storia, ma la seziona. Non evoca l’antica Roma: la scuoia viva.»
(Gian Paolo Serino | Satisfiction)
«Dall'antica Roma al Rinascimento. Foderaro attraversa i millenni. Un romanzo avvincente che unisce abilmente mistero e ricerca accademica.»
(Madia Mauro | Il Tempo)

«I temi, che attraversano le oltre trecento pagine come fiumi sotterranei, sono quelli della solidarietà, dell'immigrazione, della multiculturalità: questioni sulle quali l'autore costruisce un quadro dialogico borghese, colto e raffinato, in ossequio allo status dei personaggi, pur cercando autenticità dentro una realtà simulata, quella dell'invenzione letteraria.»
(Francesco Mazzotta | Corriere del Mezzogiorno)
«Due mondi opposti, di cui l'autore delinea i tratti più salienti e distintivi, curandone i dettagli storici.»
(Daniela Ventrelli | la Repubblica)
«[...] i personaggi del mondo antico con le loro azioni e reazioni ci raccontano più e meglio di un testo storico quella quotidianità del mondo ellenico, spesso tralasciata dai testi storici, e che invece illuminandoci sul passato ci agevola anche a ricordare e comprendere da dove veniamo.»
(Bernardina Moriconi | Leggere:tutti)
«Foderaro è l'Indiana Jones della letteratura italiana: i suoi libri non sono solo romanzi ma degli scavi emotivi alla ricerca di cosa significa davvero essere (umani).
Questo scrittore è un pazzo [...] qualsiasi argomento affronti l’autore ha la forza di un classico ma il respiro dell’oggi, qui, ora, adesso e al contempo del sempre. Una scrittura rara, potente, un linguaggio poetico ma mai aulico.»
(Gian Paolo Serino)
«Giuseppe Foderaro, in un sapiente gioco di incastri, descrive con spiccato realismo e grande attenzione storica un mondo ancora possibile, frutto dell'incontro di personaggi lontani eppure vicinissimi.»
(Madia Mauro | Il Tempo)
«Come nella più classica delle Odissee, ma accogliendo i riflessi della contemporaneità, Foderaro tratta l’accidentato viaggio dell’uomo in una narrazione dettagliata, dove ogni tassello compone una mappa esperienziale del vivere.»
(Lucia Valcepina | Stendhal – La Provincia)
«La scrittura di Giuseppe Foderaro poggia su basi di solida robustezza, a sorreggere con disinvoltura disquisizioni storiche, politiche e filosofiche.»
«Se tutti diventassero re rappresenta, da un punto di vista meramente sentimentale, una chiara traccia che riconduce, con maestria e leggerezza, lo sguardo moderno verso la verità ancestrale delle forme amorose e di fascinazione, intrise evidentemente di positività assoluta, dove la condizione lamentosa e soffocante della relazione non trova ragioni di esistere.»
(Oscar Nicodemo | Gli Stati Generali)
«Giuseppe Foderaro lascia segni e lancia segnali di grande rilevanza, e lo fa nel modo che gli riesce meglio, raccontando una storia, lunga, ricca, complessa, accattivante, bellissima e molto interessante.»
(Claudio della Pietà | Senzaudio)


«Foderaro racconta tutti noi in quella scatola magica che chiamiamo vita.
La sua è una scrittura da narratore di razza, ricorda un Salgari che ha navigato nelle Antille con James Ellroy mentre discutono di Sant’Agostino.»
(Gian Paolo Serino | Satisfiction)
«Tra i migliori libri del 2021.»
(La Lettura – Corriere della Sera – 10ᵃ edizione Classifica di Qualità)
«Potente e poetico.»
(Madia Mauro | Il Tempo)
«Romanzo irripetibile!»
(Salvatore Massimo Fazio | La Sicilia)

«Un curioso romanzo di genere, dove la voglia di teorizzare a livello scientifico
ha il ritmo di un romanzo d’avventura grazie ai dialoghi anche ironici tra i personaggi.»
(Alessandro Beretta | La Lettura – Corriere della Sera)
«Foderaro ci consegna uno dei romanzi italiani più interessanti degli ultimi
anni.»
(Gian Paolo Serino | Stendhal – La Provincia)
«Un libro a metà tra il romanzo e il saggio, uno di quelli che ti entra dentro e
non ti lascia più.»
(Giuseppe Fantasia | Il Foglio)

«Le scelte difficili di un pentatleta "solo e controvento".»
(Sport Tribune)

«Giuseppe Foderaro dimostra una dimestichezza con la lingua un uso letterario di essa che colpiscono il lettore. Anche se in una struttura narrativa “antica” dimostra una modernità e attualità quasi sconvolgenti. L’attualizzazione del classico dimostra la padronanza del genere dello scrittore.»
(Manuel Figliolini | La Bottega del Giallo)
«Entusiasmante, potente noir metropolitano.»
(Giulia Ciarapica | SoloLibri.net)
«Un autore originale, un detective unico. Sauro "Il Dinosauro" Badalamenti non
è il clone di nessuno.»
(Andrea Carlo Cappi)
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